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Recupero dell’ IVA e deducibilità sui costi del carburante

A cosa stare attenti e quanto è possibile recuperare

Per moltissime aziende e professionisti, la voce di spesa legata al carburante rappresenta uno dei costi vivi più incisivi sul bilancio mensile. Saper gestire correttamente questi esborsi non è solo una buona pratica amministrativa, ma una necessità per sfruttare al massimo i vantaggi fiscali concessi dalla legge.

Dal 2019, le regole del gioco sono diventate molto rigide. Per poter portare in deduzione il costo del rifornimento e recuperare l’IVA, l’Agenzia delle Entrate richiede il rispetto tassativo di due requisiti:

Tracciabilità totale: Il pagamento deve avvenire esclusivamente con metodi elettronici (carte di credito, di debito o carte carburante aziendali). Il contante è bandito.

Fatturazione elettronica: L’acquisto deve essere documentato da una fattura elettronica emessa dal gestore e intestata alla partita IVA dell’azienda o del professionista.

Quanto si può recuperare davvero?

Le percentuali di risparmio fiscale non sono fisse, ma variano sensibilmente in base alla destinazione d’uso del veicolo:

Veicoli esclusivamente strumentali (es. furgoni, camion, mezzi d’opera): Deducibilità del costo al 100% e detraibilità dell’IVA al 100%.

Veicoli ad uso promiscuo assegnati come benefit ai dipendenti: Deducibilità del costo che sale fino al 70% e detrazione dell’IVA al 40%.

Veicoli ad uso promiscuo di titolari o liberi professionisti: Deducibilità del costo fissata al 20% e detrazione dell’IVA al 40%.

Lo scontrino è sufficiente per dedurre la spesa?

Molti commettono ancora l’errore di pensare che pagare con il bancomat e conservare la ricevuta POS (o lo scontrino del distributore) sia sufficiente. Non è così. Gli scontrini non costituiscono alcuna prova fiscale: senza la fattura elettronica abbinata, quel costo è indeducibile e l’IVA è persa. Se un dipendente si dimentica di richiedere la fattura alla colonnina o sbaglia a inserire i dati, l’azienda perde il diritto allo sgravio su quel rifornimento.

Esiste uno strumento che mi può aiutare?

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